La Svizzera è uno dei pochi mercati in cui una PMI deve considerare seriamente quattro lingue. Ed è anche il terreno dove si vedono più errori tecnici, perché il multilingue sembra semplice: «traduciamo i testi». In realtà la traduzione è la parte facile.
Un URL distinto per lingua, sempre
La regola non negoziabile: ogni lingua deve avere il proprio URL indicizzabile.
/fr/services
/de/leistungen
/it/servizi
/en/services
Ciò che non funziona:
- Il parametro di sessione (
?lang=de): Google indicizza una sola versione. - La traduzione via JavaScript senza cambio di URL: il contenuto tradotto non viene indicizzato.
- Il rilevamento automatico per IP con reindirizzamento forzato: il robot di Google esplora dagli Stati Uniti e vedrà solo l'inglese.
Rilevate la lingua del browser per suggerire, mai per rinchiudere.
Tradurre anche i segmenti dell'URL
/de/leistungen è meglio di /de/services. La parola chiave nell'URL resta un segnale e soprattutto un utente germanofono riconosce subito di essere nel posto giusto. È un dettaglio che la maggior parte dei siti svizzeri trascura.
hreflang: il tag che perdona poco
Ogni pagina deve dichiarare tutte le sue varianti linguistiche, compresa sé stessa, e le dichiarazioni devono essere reciproche.
<link rel="alternate" hreflang="fr-CH" href="https://esempio.ch/fr/services">
<link rel="alternate" hreflang="de-CH" href="https://esempio.ch/de/leistungen">
<link rel="alternate" hreflang="it-CH" href="https://esempio.ch/it/servizi">
<link rel="alternate" hreflang="en" href="https://esempio.ch/en/services">
<link rel="alternate" hreflang="x-default" href="https://esempio.ch/fr/services">
Gli errori più frequenti: dimenticare l'auto-riferimento, dichiarare una pagina che reindirizza, o puntare a un 404 perché la traduzione non esiste ancora. In quest'ultimo caso è meglio non dichiarare affatto la variante.
Usate i codici regionali fr-CH, de-CH, it-CH: vi distinguono dai contenuti francesi, tedeschi e italiani, che altrimenti vi supererebbero sulle stesse chiavi.
Ciò che la traduzione da sola non risolve
- I formati. Una data è
04.08.2026in tedesco,4 agosto 2026in italiano. Gli importi:CHF 1’250.00contro1 250,00 CHF. - La lunghezza. Il tedesco è dal 20 al 30 % più lungo del francese. Un pulsante disegnato al pixel in francese si rompe in tedesco: testate ogni mockup nella lingua più lunga.
- Le intenzioni di ricerca. Non si cerca «Webagentur» come si cerca «agenzia web». Ogni lingua merita la propria ricerca di parole chiave, non una traduzione dell'elenco francese.
- La sitemap. Una sola sitemap con tutte le lingue e le annotazioni
xhtml:linkper ogni voce.
Una sola fonte di verità
Tecnicamente la trappola più comune è la duplicazione: quattro template copiati e incollati che divergono nel corso dei mesi. Un solo template, alimentato da file di traduzione, garantisce che una correzione di layout giovi a tutte e quattro le lingue.
È ciò che distingue un sito davvero multilingue da un sito francese con tre traduzioni che prendono polvere.